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Foligno è la terza città dell'Umbria, è in provincia di Perugia ed il suo comune conta 53.818 abitanti. È attraversata dal fiume Topino.

È il centro commerciale ed industriale più ricco ed importante della Valle Umbra ed il principale centro di comunicazioni dell'intera regione. Importante nodo sia ferroviario sulla linea Roma-Ancona all'origine della linea Foligno-Terontola, che stradale sulla via Flaminia all'intersezione della SS75 (Centrale umbra), SS77 (della Val di Chienti), SS316 (dei Monti Martani) con la SS3 (Flaminia). Fu definita "porto di terra dello Stato Pontificio" per la sua centralità viaria, "Città aeronautica" per eccellenza per le sue industre aeronautiche e soprattutto per l'Aeroporto (nato alla fine dell'800), fino al 1944 tra i più importanti e meglio attrezzati d'Italia, distrutto dai tedeschi in fuga ed oggi in via di ammodernamento.

..:: Cenni su Borroni ::..


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Borroni (ca. 3500 ab.) è una frazione del Comune di Foligno, ormai collegata al centro cittadino, senza soluzione di continuità, da un tessuto urbano edificato negli ultimi 20-30 anni. Ciò non le impedisce di avere una propria precisa funzione ed identità. Siamo già infatti, a pieno titolo, nell’ampia pianura alluvionale, la Valle Umbra, formatasi ai piedi dell’Appennino. Un paesaggio in buona parte ancor oggi formato da fossi, canali, risorgive. Un terreno alluvionale, caratterizzato dalla forte presenza di argille ma comunque fertilissimo, adatto soprattutto all’orticoltura.
Si può infatti ben dire che nei decenni passati Borroni fosse “l’orto di Foligno”, dal cui centro cittadino i coltivatori distavano circa un chilometro e che potevano quindi costantemente raggiungere per alimentarlo con i loro prodotti. Oggi l’orticoltura è regredita ad una dimensione puramente familiare; la dimensione insediativa è diventata quella predominante, non sempre nel pieno rispetto degli equilibri ambientali, paesaggistici, sociali.
La storia di Borroni, pacifico insediamento agricolo presente già in età medievale, non presenta aspetti di rilievo almeno fino al 1832, anno del famoso terremoto di Foligno, che vede il paese completamente raso al suolo. Nella zona erano presenti alcune chiese, fra cui quella di S.Angelo de Coronibus, da cui probabilmente deriva il nome del paese.  La chiesa, ricostruita dopo il sisma, presenta un interessantissimo altorilievo, datato addirittura al X secolo d.C.
I buoni e semplici prodotti della terra e dell’allevamento, pane, zucchero, uova, insieme al gusto esotico del cioccolato, sono alla base della fregnaccia, il tipico dolce di Borroni, una semplice e fragrante delizia contadina cui negli anni Ottanta fu dedicata una riuscita sagra popolare.

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